Convegno a Città della Pieve: “Il grande paleontologo Giovanni Battista Brocchi nel bicentenario dalla morte”

Il Gruppo Ecologista “Il Riccio”, gestore del Museo di Storia Naturale e del Territorio di Città della Pieve, in collaborazione con il Gruppo Paleontologico e Mineralogico Umbro di Assisi, la Biblioteca Comunale “Francesco Melosio” e con il Patrocinio del Comune di Città della Pieve, organizza il Convegno “Il grande paleontologo Giovanni Battista Brocchi nel bicentenario dalla morte (25 settembre 1826)”, che si terrà sabato 26 settembre alla ore 16.00, presso la Sala Lettura della Biblioteca Comunale “Francesco Melosio”, al piano terra di Palazzo Della Corgna a Città della Pieve.

Interverranno Romano Guerra: “Giovanni Battista Brocchi, una vita per la scienza a duecento anni dalla morte” e Federico Famiani: “L’eredità geologica di Brocchi a duecento anni dalla sua scomparsa”, coordinati da Adria Faraone.

Alla fine del Convegno è prevista una visita guidata al Museo Comunale di Storia Naturale e del Territorio, situato al Piano Nobile di Palazzo Della Corgna, dove sono conservate anche numerose conchiglie.

Giovanni Battista Brocchi, grande scienziato e geologo italiano, nato a Bassano del Grappa il 18 febbraio 1772 e morto il 25 settembre 1826 durante un suo viaggio studio in Sudan, a Khartum, dimostrò, classificando centinaia di molluschi e conchiglie dei nostri territori, che i fossili, in particolare le conchiglie, servono a ricostruire le linee delle coste, a datare gli strati geologici, a capire l’età delle rocce.
È diventato famoso per i suoi studi pionieristici sui fossili, per le teorie sull’estinzione delle specie che influenzarono Charles Darwin e per la fondamentale opera del 1814, Conchiologia fossile subappennina, sulle conchiglie fossili e attuali d’Italia, pietra miliare della paleontologia.
Brocchi studiò giurisprudenza e teologia all’Università di Padova ma si interessò presto di scienze naturali: geologo e paleontologo, si occupò anche di mineralogia, botanica e zoologia; studioso del territorio, appassionato di conchiglie, pioniere nella classificazione che usiamo tuttora in tutti i musei che espongono fossili di questo tipo. Nella linea del tempo i classificatori di fossili, sono Linneo 1707 – 1778, Lamarck 1744 – 1829, Brocchi 1772 – 1826; gli ultimi due furono naturalmente influenzati da Linneo anche se questi si è occupato soprattutto di botanica, mentre gli altri hanno, in particolare classificato conchiglie.

Un incontro che farà conoscere più da vicino lo studioso italiano che contribuì a elevare a scienza lo studio dei fossili visti come indicatori di determinate fisionomie ed età dei terreni che li contenevano.

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